Ferragosto in Sardegna. Passato, presente, futuro.

clean coast sardinia

Vi racconto una giornata al mare al passato. Il  ferragosto 2018 in Sardegna. Le spiagge piene di gente, come questa nel nord dell’isola. C’era una famiglia come tante altre. E’ arrivata presto e si e’ goduta il mare caldo e la spiaggia pulita. Dopo il pranzo, il padre ha fumato una sigaretta e il pacchetto e’ finito in spiaggia accanto alle cicche. La madre ha mangiato un gelato e la confezione e’ volata con il vento due metri dal suo asciugamano… troppo lontano per andare a ricuperarla. Comunque oggi poteva mangiarlo il gelato, ha fatto la dieta di “prova costume”. Prima di entrare in acqua ha indossato quello nuovo. L’etichetta si e’ persa tra la sabbia. Il figlio più grande ha mangiato un lecca lecca e un kinder sorpresa. Poi si doveva cambiare il pannolino della bimba più piccola, c’era odore di cacca e il cestino era 100 metri più avanti. Allora e’ stato lanciato tra le dune. La macedonia comprata al bar non era buona, allora anche il bicchiere di plastica con i pezzi di pesca è finito sulla sabbia. Poi finalmente sono andati via.

Adesso vi racconto il presente. E’ il 16 agosto e sono in spiaggia. Centinaia di persone e sento parlare solo italiano. Sto camminando e raccogliendo tutto quello che e’ stato lasciato in questa giornata di Ferragosto. Si vede la differenza tra ciò che viene portato dal mare e ciò’ che e’ stato lasciato ieri in spiaggia. Poi sento i complimenti, le lamentele contro la gente maleducata, a volte non sento niente, vedo solo teste abbassate. Ma non si alza nessuno per aiutarmi. Ho fatto un chilometro e ho riempito una busta di plastica. Qualcosa e’ rimasta dietro. Non potevo raccogliere i pezzi più grandi perché ho solo due mani…

E adesso vi racconto il futuro: le spiagge in Sardegna non saranno più pubbliche. Res publica vuol dire di TUTTI ma qui sembra di nessuno. Il futuro e’ incerto. Magari le spiagge saranno tutte private, date in concessione come nella maggior parte delle costiere italiane. Si accederà pagando un biglietto di ingresso e si sarà obbligati a prendere una sdraio e un ombrellone pagando anche per questi. E poi passera’ qualcuno pagato per ripulire la schifezza che tutti lasceranno. Forse non si arriverà neanche più sulle spiagge dell’isola perché la Sardegna condividerà il destino di Bali, della Repubblica Dominicana e Florida, l’ultima quest’anno con divieto di balneazione per le alghe velenose.  Ma chi arriverà sognerà il mito della Sardegna ancora selvaggia, i tuffi tra gli scogli, le nuotate con maschera e boccaglio tra i pesci colorati, e le passeggiate romantiche sulle spiagge deserte guardando il tramonto.

Il futuro si sta avvicinando. Siete pronti?

Il tempo per agire è ORA.

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